Protezione e Cura
Un percorso strutturato e prevedibile. Prevenzione e trattamento non sono momenti separati, ma parti di un percorso continuo che richiede valutazione, competenza ed esperienza.
Nel piede diabetico, la riduzione della circolazione sanguigna (vasculopatia) limita la capacità dei tessuti di ripararsi e guarire, mentre le alterazioni sensitivo-motorie (neuropatia) modificano l’appoggio, il passo e favoriscono deformazioni strutturali.
Il piede diabetico è la complicanza del diabete che più di tutte trae beneficio da un approccio preventivo. La letteratura scientifica ha dimostrato da tempo che intervenire precocemente sui fattori meccanici e funzionali riduce in modo significativo il rischio di ulcerazioni e recidive.
La scelta del dispositivo non è un atto automatico: richiede capacità di valutazione, conoscenza delle diverse soluzioni e comprensione della fase clinica.
In AG Centro Ortopedico Sanitario, sotto la guida del dott. Stefano Artino, tecnico ortopedico con oltre trent'anni di esperienza dedicata a questo ambito, ogni soluzione viene valutata e progettata con un obiettivo preciso: proporre il dispositivo più adatto.
In assenza di lesioni attive, o dopo la guarigione, il rischio non scompare. Il piede rimane vulnerabile e necessita di una gestione mirata per evitare nuove lesioni e recidive.
La prevenzione si basa sull’intervento sui fattori di rischio meccanici e funzionali. Calzature e plantari su misura rappresentano lo strumento principale di questo percorso preventivo.
Presenza di ulcere o lesioni attive
Quando è presente una lesione attiva, l’obiettivo principale è ridurre il carico sull’area interessata per favorire la guarigione dei tessuti.
I tutori di scarico (offloading) vengono utilizzati in presenza di ulcere e rappresentano uno strumento specifico della fase acuta, scelto in accordo con il medico prescrittore.
Nella prevenzione del piede diabetico, l’intervento più efficace è quello che agisce prima che compaiano le lesioni o dopo la loro guarigione, quando il rischio rimane comunque elevato.
Le calzature e i plantari su misura non hanno una funzione generica di comfort, ma rappresentano strumenti clinici progettati per ridurre i sovraccarichi, proteggere le aree più esposte e adattarsi alle modifiche strutturali del piede.
Un dispositivo adeguato consente di interrompere il meccanismo che porta alla lesione, mentre una soluzione non corretta può annullare il beneficio delle terapie e compromettere il tempo di guarigione.
Nel trattamento preventivo del piede diabetico esistono calzature predisposte, già realizzate con caratteristiche tecniche specifiche, in grado di offrire un livello di protezione medio-alto nei casi in cui il piede non presenti deformità importanti.
Nella pratica clinica, tuttavia, la soluzione più frequentemente indicata è rappresentata dalle calzature su misura. In questi casi l'intera scarpa viene progettata e costruita intorno al piede e al relativo plantare, senza limiti legati a forme, volumi o spazi interni, permettendo di rispondere anche a situazioni strutturali complesse.
Nel Servizio Sanitario Nazionale, il DPCM 12 gennaio 2017 prevede la rimborsabilità delle calzature su misura, in quanto dispositivi progettati specificamente sulla morfologia del piede e sul relativo plantare.
Le calzature predisposte rappresentano una soluzione tecnica valida in contesti selezionati, ma non rientrano nella prescrivibilità standard prevista dal nomenclatore.
Per questo ogni soluzione viene valutata, progettata e realizzata internamente, seguendo tutte le fasi del processo: dalla misurazione alla progettazione, fino alla produzione e al controllo finale.
“Custom-made footwear and insoles are effective in reducing plantar pressure and preventing foot ulcer recurrence in people with diabetes.” – Bus et al.
“Offloading is the cornerstone of treatment for neuropathic plantar foot ulcers.” – IWGDF Guidelines
“Custom-made offloading devices are more effective than standard devices in reducing or preventing diabetic foot ulcers.” – Recent review (2024)